EXHIBITIONS

JACOPO MANDICH

encoding IMAGO

23.9 – 25.11 2023
 

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About the Exhibition

encoding IMAGO: fin dal titolo è palese un intento volutamente criptico e dicotomico, finalizzato, da un lato a spiazzare lo spettatore, dall’altro a uscire da una totale razionalità per privilegiare la visione dei sensi.
Il nuovo progetto di Mandich segna, difatti, una svolta all’interno del suo percorso artistico e di formazione intellettuale.
Lo scultore traccia i due binari che rappresentano la cifra della sua intera ricerca: quello antropologico-sociale e quello personale e interiore. Queste due anime, pur rimanendo formalmente disgiunte, sembrano confluire una nell’altra, sia da un punto di vista meramente fisico, sia attraverso una lettura prettamente concettuale delle opere.
Pertanto, la fusione alchemica tra le materie, da sempre presente nel lavoro di Mandich, dà vita in questa occasione a qualcosa di diverso; il ferro si innesta nel legno creando un alfabeto immaginario e mendace, il tentativo di decodificazione rappresenta uno sforzo, forse vano, ma necessario, di ritrovare le nostre radici.
In questo senso la combustione portata all’estremo, che ci riconduce all’essenza del carbonio, indica, anch’essa, la volontà di indagare sulle origini degli esseri e degli elementi.

La mostra nasce totalmente in site specific, si dipana partendo da un punto focale situato nel fondo della sala, per svilupparsi con un ritmo frammentato, ma quasi musicale, come fosse il risultato di un’attività neuronale viva e pulsante.

“ Questa potrebbe essere un’archeologia personale nel territorio della memoria esausta, dove codici intelligibili mappano lo spaziotempo”.

a cura di Cristian Porretta

Works

 
 

Foto Manuela Giusto